Verbale della giuria  Il Segno 2010

 

La Giuriadel Premio Il Segno 2010 composta da Paolo Levi (presidente), Valentina Carrera, Michele Govoni, Virgilio Patarini e Giorgio Ramella riunitasi in data 5 settembre 2010 presso la Galleria Zamenhof di Milano e visionate le opere finaliste del Premio ivi esposte (e precedentemente selezionate tra tutte quelle ammesse al concorso), dopo accurata e approfondita discussione, ha deliberato, all’unanimità, quanto qui di seguito riportato.

 

Si assegna il Premio Marc Chagall per la migliore opera figurativa in concorso a Giovanni Cavazzon per l’opera del 1997 intitolata ‘Ritratto di Emilia’, con la seguente motivazione: ‘Con straordinaria e innegabile maestria pittorica e raffinata sensibilità poetica Giovanni Cavazzon reinterpreta in chiave contemporanea e iperrealista l’arte antica del ritratto, con espliciti riferimenti al ritratto del Seicento’.

Sono inoltre segnalati  per l’eccellenza delle loro opere: Antonio Remonti, Angela Keller, Walter Mutton,Vito Carta e Nives Guazzarini.

 

Vince il Premio Emilio Vedova per la miglior opera non figurativa Emanuele Racca per l’opera del 2010 intitolata ‘Informal fracture’, con la seguente motivazione: ‘Emanuele Racca reinventa l’Informale con forza espressiva tellurica e potente, con originalità non gratuita di materiali e di intervento artistico (polisitirolo bruciato) e sapienza di scomposizione e ricostruzione architettonica’.

Sono segnalati per raffinatezza e capacità di evocazione poetica Andrea Greco e Andrea Boldrini, per rigore compositivo e sapienza tecnicaAntonio Saporito e Fiorenzo Barindelli.

 

Si assegna il Premio Jean Michel Basquiat per il miglior artista giovane a Zane Kokina, per l’opera ‘Le storie infinite delle scarpe sole’, con la seguente motivazione: ‘In questo quadro di Zane Kokina, giovane artista dell’Est trapiantata a Milano, sottigliezza d’impaginazione narrativa, originalità di materiali e di tecniche esecutive (disegno, collage, ricamo) e raffinata modernità della composizione si fondono con leggerezza e poesia, dando vita ad un’opera capace di colpire ugualmente, in maniera trasversale, il fruitore più colto ed esigente e quello meno sofisticato’.

Si segnalaper abilità di esecuzione e taglio originale dell’opera la giovanissima Gaia Lanfranchi.

 

Il Premio Man Ray per la miglior opera fotografica va a Marco Post Morello per l’opera del 2010 intitolata ‘Pioggia 0874’. Questa la motivazione:

‘Ancora una volta l’artista torinese ci colpisce per capacità allusive e poesia che egli sa cogliere, estraendo e astraendo dalla realtà visioni di struggente, disarmante bellezza’.

Per analoga sapienza nello scovare la bellezza nei particolari si segnalano Enzo Morganti,Alessandro Baito eIvano Boselli.

 

Il Premio Lucio Fontana per l’opera più originale viene assegnata a Ersilietta Gabrielli per la scultura del 2007 intitolata ‘Dachau, l’ultima passeggiata’.Questa la motivazione: ‘In quest’opera di lancinante poesia tragica l’artista marchigiana rievoca l’olocausto con soluzioni tecniche e formali sottilmente ardite tra figurazione, astrazione e modularità degli elementi compositivi, dando forma ad un’opera per sua natura potenzialmente mutevole, inquieta e anche per questo fonte d’inquietudine’.

Si segnalaper la giocosa, ironica originalità espressa, ma anche per la bellezza assoluta dell’opera (‘Seduta di carattere’) l’artista Sandra Grandesso.

La Giuriasottolinea il fatto che per quest’opera in sede di ammissione alla finale si è fatta parziale deroga a i limiti di formato imposti alla categoria scultura dal bando di concorso (cm 100x50x50), abbuonando 20 cm di ‘sforamento’ di uno dei tre lati. Allo stesso modo l’opera della Gabrielli eccedeva di cm 7,5. La rilevanza artistica delle due opere in questione ha suggerito alla Giuria una certa ‘elasticità’ nei criteri di ammissione.

Si segnalanoinoltre, sempre per l’originalità complessiva: Ferruccio Carletti, Crisss Amadeuss, Rosa Spina, Luigi Profeta e Anna Maria Ippolito.

 

Infine la Giuria ha deciso di istituire un nuovo premio speciale della Giuria intitolato a Pablo Picasso per l’artista più completo che si sia distinto in più di una delle categorie del concorso.

Quest’anno il Premio Pablo Picasso viene assegnato all’artista Moreno Panozzo, finalista con ben tre opere in tre diverse sezioni: pittura, grafica e scultura.